A NOEPOLI SUCCEDE


01/04/2008

Pasqua 2008

 

Ancora delle perle di SUM QUI EST, questa volta in fotografia:

---------------------------------> Vedi foto

 

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Video di LEONARDO SALERNO e figlio:

 

 

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05/2/2008

Carnevale 2008

 

E i  ...cupicupi???

---------------------------------> Qualche foto

 


9/1/2008

Ringraziamo MARIO SALERNO che da BRUXELLES ci invia il servizio fotografico relativo allo splendido

PRESEPE vivente di questo NATALE a NOEPOLI.

 

Sono queste le cose che ci piace pubblicare!

 

Nell’esprimere i complimenti  agli organizzatori, approfittiamo per fare un appello:

 

Cercasi corrispondente di buona volontà che, direttamente da NOEPOLI, ci invii documentazione,

foto, informazioni... riguardanti manifestazioni/spettacoli organizzati nel nostro paese.

 

Per pubblicizzare l'evento e per poi condividerlo con chi non c’era.

Ma anche per non limitarsi alle sole “scatolette varie”, …comunque ben accette!

 

BUON 2008

 

------------------------------------>Vedi foto

 


La classe 1957

 

 


 

08/01/2008 Da Peppino PANZARDI:

 

 


 

Da Peppino PANZARDI:

 

 

 


Per non dimenticare la tragedia di Monongah:

  • Rinaldi Antonio

  • Rinaldi Giuseppe

  • Rinaldi Pasquale

  • Fasanelli Vincenzo

  • Fiorentino Prospero

  • Giacobino Vincenzo

Ecco cosa pensavano di loro:

(fotogrammi tratti da :Monongah - La Marcinelle Americana  Film documentario prodotto da FILEF

 sull'emigrazione del primo novecento verso gli USA e sulla tragedia mineraria di Monongah)

 

 

Riceviamo da Peppino Panzardi:

 


 

05/11/2007            CONVEGNO a NOEPOLI su

"Il patrimonio culturale della Val Sarmento. 
Come difenderlo e valorizzarlo"

Una proposta concreta è venuta da Piero Scutari, in rappresentanza dell’Apt della Basilicata. «La Val Sarmento deve diventare il nucleo di un nuovo progetto di sviluppo. Come Apt abbiamo già dato la nostra disponibilità per rilanciare questa area del Pollino, che ha delle caratteristiche antropologiche e culturali assolutamente uniche».

 

 

Da Peppino Panzardi RICEVIAMO e volentieri pubblichiamo:

 

Potenza e provincia Lunedì 5 novembre 2007• 16 ilQuotidiano

NOEPOLI - Un convegno chiude il Festival Sarmento

Patrimonio culturale vero motore di sviluppo

NOEPOLI - Alla ricerca della cultura contadina perduta. Così il convegno celebrato ieri a Noepoli e dedicato al patrimonio culturale della Val Sarmento ha voluto segnare un percorso di sviluppo che, partendo dalle radici etniche del territorio della Val Sarmento, possa individuare un possibile rilancio sociale ed economico di quest’area.

Il convegno è venuto in conclusione del Festival della musica etnica in Val Sarmento, una manifestazione organizzata dalla comunità montana che ha coinvolto i cinque comuni di questo versante del Parco del Pollino.

«C’è stata una grande partecipazione popolare - ha spiegato il presidente della comunità montana, Annibale Formica - che ci restituisce qualche solida speranza di rilancio di un territorio che ha nel patrimonio culturale e ambientale la sua grande e inestimabile forza ». Il tavolo dei relatori ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di docenti universitari di assoluto rilievo, intervenuti per stilare un bilancio della manifestazione svoltasi per cinque giorni. «Ricercando in Google abbiamo scoperto oltre 800 segnalazioni di questo festival - ha riferito Nicola Scaldaferri, docente di antropologia all’Università di Milano - e questo dimostra il grande interesse per l’iniziativa. Adesso occorre dare continuità, perché altrimenti il grande sforzo fatto per dare successo alla manifestazione rischia di essere inutile».

Una proposta concreta è venuta da Piero Scutari, in rappresentanza dell’Apt della Basilicata. «La Val Sarmento deve diventare il nucleo di un nuovo progetto di sviluppo - ha annunciato con convinzione Scutari - Come Apt abbiamo già dato la nostra disponibilità per rilanciare questa area del Pollino, che ha delle caratteristiche antropologiche e culturali assolutamente uniche». Dal rappresentante dell’Apt è venuto anche l’invito perentorio agli amministratori presenti di puntare finalmente con convinzione sul turismo, ritenuto l’unico vero progetto di sviluppo di questo territorio. «Finiamola di pensare che si possa portare la fabbrichetta a Senise nell’epoca della globalizzazione - ha rimarcato polemicamente ancora Scutari - quando abbiamo un territorio che ha un patrimonio inestimabile, a cominciare dalle donne in costume di San Paolo Albanese per finire ai prodotti enogastronomici del territorio ».

Sul concetto di cultura si è lungamente soffermato Luigi Za, docente di sociologia all’Università di Lecce.

«La cultura non è un orpello ma è il supporto fondamentale per la pianificazione e la gestione del territorio - ha sottolineato il docente - Questa terra mi ha segnato sul piano umano e professionale - ha confidato Za in riferimento ai precedenti lavori di ricerca fatti in Val Sarmento - facendomi capire quanto sia inutile il tempo passato all’Università senza un rapporto diretto con le specificità del territorio».

Una piccola polemica è stata lanciata dal docente Francesco Marano dell’Università della Basilicata, che ha rivendicato il ruolo degli antropologi nello studio del territorio. «Purtroppo quasi mai l’antropologo viene coinvolto - ha lamentato il docente - nonostante l’importanza enorme di censire con adeguati strumenti tecnici quello che è il patrimonio di un territorio».

Il convegno, coordinato dal giornalista della Rai Angelo Oliveto, ha visto la partecipazione di quasi tutti i rappresentanti politici della Val Sarmento. Presenti il vicesindaco di Noepoli, Maddalena Angiolillo, e i sindaci Vincenzo Golia di Terranova di Pollino, Mario Trupo di Cersosimo, Giuseppe Cantisani di San Costatino Albanese. In rappresentanza della Provincia di Potenza sono intervenuti anche Sandro Berardone e Carmine Rossi. Assente invece il presidente della giunta regionale Vito De Filippo, che ha dovuto disdire all’ultimo momento la sua partecipazione per un impegno sopravvenuto.

«E’ stato bellissimo vedere gli zampognari di Terranova sfidarsi a suon di zampogna fino a notte fonda - ha commentato in conclusione il presidente Formica - Adesso è il momento di sostenere la loro arte, di dare una speranza che questa cultura possa continuare nella nostra Val Sarmento».

Giuseppe Panzardi provincia.pz@luedi.it

-------------------------->Alcune foto

 


27/09/2007

                Grande festa per i 100 anni di VIOLA CARMELA : prima centenaria di NOEPOLI.

                Dalla Redazione e da tutti i noiesi, i più cari AUGURI alla festeggiata.

               

  COMUNE    DI   N O E P O L I

 100 anni  di  Viola Carmela

 

Nata a Terranova del Pollino  il 27/9/1907, coniugata con Lofiego Michele il 14/2/1932, residente in Noepoli in Via  VITTORIO EMANUELE n.44.

Vedova dall’11/10/1995.

Madre di sette figli tutti viventi.

 

Un primato invidiabile, perché a Noepoli pare sia la prima cittadina che abbia superato la soglia del secolo, anche perché  seppure non autosufficiente è  ancora lucida, circondata dall’affetto dei figli.

 

L’Amministrazione Comunale con molto piacere , festeggerà l’evento della prima concittadina centenaria, donandole una targa ricordo, un mazzo di fiori , una torta e spumante, mentre  i famigliari organizzeranno il resto della festa.

 


 

 Apprendiamo con piacere che il libro “Dalla Porta al Cancello” è stato presentato ed inserito

 tra i saggi concorrenti al premio “Basilicata” che sarà assegnato il prossimo 27/28 Ottobre.

 

Un grande "in bocca al lupo" per un riconoscimento che sarebbe più che meritato!!!


17/09/2007

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

Da: Nicola Geronimo

[nicola.geronimo@mbda.it]

 

A: <info@noepoli.org>

 

Inviato: 14/09/2007 14.35

 

Oggetto: Opere d'arte a Noepoli

                     

Nel visitare due giorni fa a Potenza la bellissima chiesa di S. Maria del Sepolcro ho avuto modo di rivedere il bassorilievo (Trittico) opera di un “Maestro scalpellino” di Noepoli che mi ha fatto ritornare nel tempo, quando, forse anche con meno attenzione per la mia giovane età, lo potevo ammirare murato nella nostra chiesa madre di Noepoli.

 

A parte il mio grande rammarico per vederlo così lontano dal mio paese, sono rimasto veramente indignato per non aver trovato nessuna indicazione che informasse il visitatore della provenienza e della paternità dell’opera. Non conosco a fondo tutte le tristi e sicuramente miserevoli circostanze che lo hanno portato lontano dai luoghi dove era stato allocato dall’autore, ma ora mi chiedo perché non si faccia tutto il possibile per riportarlo lì dove era stato per secoli e soprattutto perché non si renda merito anche all’autore indicandone il nome e la provenienza.

 

Sono sicuro che il nostro Vescovo Mons. Nolè, e soprattutto il nostro parroco Don Giacinto, sarebbero ben felici di rivederlo nella nostra Chiesa Madre a Noepoli. Allora perché non si avvia una seria richiesta a chi dovrà decidere per riportare l’opera lì da dove è stata “trafugata” certamente con metodi non condivisi dalla popolazione e direi legalmente forse poco corretti?

L’attuale Amministrazione comunale mi risulta che avrebbe avviato tale richiesta, ma i tempi sembrano tanto lontani. E’ necessario quindi un impegno da parte di tutti perché il ritorno si concretizzi al più presto e possibilmente con una cerimonia di saluto che possa rappresentare un momento importante per la storia del nostro paese.

 

Al Maestro scalpellino di Noepoli sono attribuite altre due bellissime opere scultorie ora ben custodite ed ammirate nella Cattedrale di Melfi (Tondo lapideo con Gabriele e l’Annunciata) e nella Chiesa Madre di Tursi (Lastra con l’Annunciata). Sarebbe bello esporre almeno in calco anche a Noepoli queste due belle opere. Capisco che anche questo ha un costo, ma credo che con l’impegno di tutti si possa trovare una soluzione concreta soddisfacente.

Come sempre un grande abbraccio a tutti i miei compaesani   

                                                                                                         

                                                             Nicola Geronimo