Noi …Popolo Lucano
Fummo rozzi, ma da questa rozzezza
Traemmo la semplicità dei costumi
e il senso ingenuo della vita e l’amore
appassionato, quasi selvaggio della famiglia;
Fummo incolti, ma dalla mediocrità del sapere
derivammo la franchezza del giudizio,
che spesso tramonta e si affoga nei
lenocii della civiltà e della cultura;
Fummo poveri, ma dalla povertà venne a noi
quella sobrietà di abitudini di cui menò
vanto anche il poeta prediletto di
Augusto;
Fummo coartati, ma la violenza altrui ci temprò
alle sofferenze e noi portammo con
fierezza dovunque il fardello dei
nostri mali e la nostalgia senza fine
delle nostre montagne deserte.
Da un discorso di
Giambattista Guarini, umanista di grande e meritata fama,
pronunciato in Potenza nel 1910 per celebrare il primo cinquantenario dell’insurrezione
del famoso diciotto agosto potentino.