Scheda

 Provincia: Potenza

 Abitanti: 1257  

 Altitudine: 676 m

Cenni storici

Festività e folklore

Cenni Storici

Il paese ha origini remote come testimoniato dai reperti archeologici trovati sul territorio, appartenenti al secolo VIII e IV a.c. attualmente custoditi nel Museo della Sirtide di Poliporo.

L’antico nome del borgo era "Noia" (nome che Noepoli manterrà sino al XIX secolo) si forma a partire dal XII sec. Durante la dominazione normanna sulla sommità dell’acrocoro sorsero le principali opere di fortificazione e il Castello. In seguito alle vicende politiche del regno angioino, Noia fu incorporata nel Demanio regio, godendo per questo di una posizione di privilegio e venendo ad assumere il ruolo di capoluogo di una giurisdizione estesa all’intera Val Sarmento sino alle falde del Pollino. Nel 1553 il feudo recante il nome di Stato di Noia, fu venduto dal fisco reale a Fabrizio Pignatelli che ne promosse l’acculturazione agricola tramite la creazione di quattro nuovi centri, di cui due di fondazione albanese . Dopo l’Unità Noepoli, inserita nel circondario di Lagonegro , divenne sede di Mandamento, di Ufficio Postale, di pretura, di Stazione dei Carabinieri e di ufficio del Registro. Il censimento del 1862 rileva la presenza nel territorio comunale di 1491 abitanti dediti prevalentemente all’agricoltura (su terreni che i testi dell’epoca dichiarano fertilissimi) e al commercio. L’apertura della strada ferrata lungo la costa aveva infatti incrementato il tradizionale transito di merci lungo le mulattiere in direzione di Oriolo. Storicamente Noepoli ha fatto parte della Diocesi di "Anglona-Tursi".


Festività e Folklore

  • Festa di S. Antonio il 13 giugno con processione nelle vie del paese della statua del Santo.
  • Festa della Madonna di Costantinopoli il 4, 5 e 6 agosto con fiera il giorno precedente. Al mattino avviene la benedizione delle "gregne", tronetti alti circa un metro e rivestiti di spighe . Al pomeriggio processione per le vie del paese con le donne che precedono il quadro sacro portando in testa le gregne ; allorché la processione giunge alla cappella della Madonna di Costantinopoli viene eseguita sul sagrato la danza della tarantella. Infine, a chiusura della festa, il grano viene offerto alla Madonna e il tronetto viene riportato a casa per essere usato l’anno successivo.
  • Festa della Madonna del Rosario il 20 e 21 ottobre con processione, fiera il giorno precedente .
  • L’8 dicembre sagra del vino.
  • Fiera il 5 aprile.

Il Patrimonio Architettonico

  • Chiesa parrocchiale della Visitazione della Beata Vergine. Edificio del sec. XVI restaurato nel 1953.
  • Cappella della Madonna di Costantinopoli. Struttura in forme bizantine sede di festività il 6 agosto, con manifestazioni di interesse antropologico e culturale.
  • Cappella della Madonna del Rosario . la cappella custodisce l’effige della Madonna del Rosario e di un Crocifisso ligneo del XVI se.
  • La Chiesa parrocchiale custodisce : affreschi del sec. XIV, sculture appartenenti ad un mausoleo di età classica scomposto nel Rinascimento, un fonte battesimale in pietra, sec. XV.
  • Resti del Castello feudale, limitatamente al barbacane. Ex palazzo dell’Archivio del Signore di Noia.
  • In prossimità del torrente Rubbio, nella località omonima, sono visibili i resti del monastero baronale di S. Maria della Saectara , sorto presumibilmente tra il X e il XI sec. Presso di esso trovarono sede in qualità di vassalli i profughi albanesi provenienti dalla città di Korone in Morea.
  • In una casa colonica in località Calorio è conservato un Crocifisso in pietra, sec. XV.
  • La pietra tombale del XV sec. È conservata nell’ex (castello) Palazzo Vitelli, sede del Municipio.

Cartoline da Noepoli